Roma nun fa la stupida stasera…ūüĆá

  
Non esiste mattinata piu’ spettrale
di quella romana. Se fossi una guida turistica o se possedessi un’agenzia di viaggi consiglierei senz’altro di vivere Roma in due momenti della giornata. Mattina e sera. Ma soprattutto la mattina. Alle prime ore dell’alba e poi fino alle 9 Roma si trasforma da citt√† odiosamente
caotica a quieta pensatrice. Il silenzio che avvolge i vicoli viene solennemente rispettato da tutti. La citt√† si accende lentamente. 

Devo confessare che un po’ per pigrizia, un po’ per imbarazzo, sono poche le volte in cui riesco ad immergermi nell’alba romana. Ma ogni volta resto stupita e affascinata. I miei pensieri, il mio timido stupore, viene interrotto a tratti dalle prime saracinesche che si alzano. Mi guardo intorno. I turisti piu’ audaci si aggirano per la citta’ trascinando timidamente i loro trolley rumorosi. I loro piedi si muovono incespicando nell’immensit√† della citt√† eterna. E guardo i loro volti e vedo le loro bocche muoversi nella speranza di trovare parole adatte a tanta bellezza. E nei loro occhi vedo lo stupore e l’incanto. E ne vado fiera e mi si gonfia il petto d’orgoglio. E penso e dico che una citt√† di tale capacit√† catartica e risorse non dovrebbe esitare nella costruzione di tram e linee ferroviarie migliori, che senz’altro potrebbero rivelarsi ottime fonti di turismo. 

E un po’ mi arrabbio. Si, un po’ mi arrabbio e quasi quasi dico che non ci voglio piu’ restare qui, che voglio andare a Londra o a Barcellona. Ma poi mi accorgo che nessun London Eye e nessuna Sagrada Familia potrebbe reggere il paragone con il miracolo architettonico del Colosseo, che alcuna via potrebbe vincere su via dei fori imperiali. 

E allora penso che non la lascer√≤ Roma e spero e mi illudo (forse) che la mia bella Roma, la citt√† eterna, il caput mundi, un giorno verr√† degnamente valorizzato. E magari perch√© no, anche grazie a chi come me, ancora insonnolito e accaldato, se la gode alle prime luci del mattino. 

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Empezar con el pie derecho_

Mi chiamo Alessia, ho 17 anni e nutro un grande desiderio: quello di dar voce ai miei occhi. Sogno di diventare una giornalista per soddisfare questa mia sete di raccontare, ma non posso negare lo sconforto che provo aprendo qualunque quotidiano. Le testate giornalistiche mi deludono, le prime pagine raccontano di stragi e devastazioni, descrivono un pianeta in totale declino. Sembra quasi che questo mondo inizi la giornata sempre con il piede storto, rassegnandosi alla morte e alla distruzione.                                                                                                                                                                         E cosi il malcontento non può che essere generale.

L’idea di questo blog √® quella di raccontare un’altra faccia del mondo, quella che ai miei occhi appare meravigliosa, quella forse nascosta, sconosciuta, ma senz’altro pi√Ļ potente. Quella fatta di nonne cuoche e di madri protettive. Di amiche un po’ pazze ma magnifiche, di serenate sotto casa alle 2 di notte e di padri gelosi. Di fratelli noiosamente fastidiosi ma sorprendentemente vitali. Di vita. Di amore.

E cosi in questa calda serata romana ho desiderio di condividere con voi il sogno di vedere un mondo che ha il coraggio di cominciare la giornata col piede giusto.¬† In barba ai telegiornali e alle testate dei quotidiani. Perch√® lasciarsi trasportare dalla¬†negativit√† di massa¬†√® un gioco pericoloso, un gioco che forse pu√≤ apparire allettante, ma ahim√® porta ad una visione dell’esistenza tetra e buia. E nella vita serve luce. Aiuta a vedere meglio il proprio percorso.

Bisogna avere il coraggio di avere fiducia, di amare, di meravigliarsi. Di scoprirsi ancora bambini. Bisogna avere il coraggio di vedere il bello di ci√≤ che ci circonda, anche se dovesse apparire un’impresa ardua, bisogna averne il coraggio.

C’√® una grande meraviglia in questo mondo, hai voglia di scoprirla insieme?

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